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La mezza maratona

 
Post #1


La mezza maratonaNon sono solito incontrare gente conosciuta on line anche se di proposte da gente che ha letto le mie storie ne ricevo continuamente, da tempo però mi scambiavo messaggi con Paolo, un uomo di soli cinque anni più grande di me ed il suo modo di fare mi aveva colpito particolarmente.Il suo fare deciso ma educato, il suo modo sottile di scambiare battute e la sua palese cultura sopra la media avevano fatto si che si distinguesse dalla massa di persone che mi scrivevano i soliti messaggi del tipo ?succhiami il cazzo? oppure ?ti inculo fino a farti uscire il sangue? (cosa peraltro non così facile vista la quantità di cazzi che posso vantare di aver preso).Nei vari messaggi scambiati fra me e Paolo inoltre era emerso che avevamo diversi interessi in comune fra cui la passione per il podismo, fu così che mi invitò a partecipare assieme a lui ad una mezza maratona che si sarebbe tenuta a Roma.?Roma è parecchio distante da casa mia? gli dissi.?Anche da casa mia? rispose, ?ma è proprio la scusa giusta per dividere l?albergo la sera prima e se poi scopriremo che ci piacciamo anche di persona, allora verificheremo se è vero che fare sesso prima della gara riduce le prestazioni atletiche?.La sua idea mi stuzzicava molto, mi presi qualche giorno per pensarci poi gli mandai, sempre per messaggio, la mia copia della ricevuta di iscrizione alla gara, mi rispose che lui si era già iscritto e decidemmo che avrebbe pensato lui a prenotare l?albergo.Passammo i due mesi che precedevano l?evento a provocarci sulla chat privata di xhamster mentre ci scambiavamo consigli sugli allenamenti, diceva spesso che se fossimo andati a correre per allenarci insieme mi avrebbe preso e buttato dietro il primo cespuglio per farmi la festa e quando in tono di sfida gli rispondevo che avrei corso più veloce di lui mi rispondeva che almeno, se gli fossi stato davanti, avrebbe potuto guardarmi il culo e fantasticarci sopra, tanto correndo più veloce mi sarei stancato prima, a quel punto mi avrebbe raggiunto, preso e?Così arrivò il sabato prima della gara, presi il treno e partii alla volta di Roma con la scusa della mezza maratona ma in realtà con l?obiettivo di incontrare Paolo e farmi scopare come più volte mi aveva promesso.Arrivai alla stazione Termini e mi recai all?inizio del binario presso il quale ci eravamo dati appuntamento per poi dividere il taxi fino all?albergo, lo riconobbi subito avendolo visto nelle foto che ci eravamo scambiati e per lui fu lo stesso, ci salutammo come due vecchi amici abbracciandoci e scambiandoci due baci sulle guance poi ci recammo all?esterno della stazione per cercare un taxi;ci avvicinammo al primo della fila e dicemmo dove eravamo diretti, il tassista ci aprì il baule per posare le valige e mentre posavo la mia lui, senza farsi vedere, mi diede un'energica palpata di culo.Mi voltai e lo guardai in faccia, mi sorrise maliziosamente ed io, altrettanto maliziosamente, ricambiai il sorriso. Era la conferma che io piacevo a lui e lui piaceva a me anche di persona, non solo nelle chat.Salimmo entrambi sul sedile posteriore del taxi e confesso che se avessi potuto gli avrei slacciato i pantaloni e gli avrei fatto un pompino con ingoio fregandomene del tassista che ci vedeva, fortunatamente il mio senso della decenza prevalse sulla mia voglia di succhiargli il cazzo e per tutto il tragitto parlammo solo della corsa cui avremmo partecipato il giorno dopo.Arrivammo alla reception dell?albergo, dietro al bancone c?era un uomo sulla quarantina con fare molto effeminato, Paolo si fece avanti, disse il suo nome e chiese della stanza che aveva prenotato.?Ecco qua la chiave della suite 601 per i signori?.?Suite?? esclamai sorpreso.?La migliore che abbiamo? rispose il portiere poi, sempre con il suo fare gentile quanto effeminato, mi si avvicinò e sotto voce con aria ilare mi disse: ?è anche insonorizzata, quindi non si trattenga?.?Ma che dice?!? riposi io con aria maliziosa.?Amico mio, io me ne intendo? rispose, ?la prenda come una forma di solidarietà fra di noi, scoprire che la stanza era insonorizzata dopo aver soffocato i gemiti per tutta la notte sarebbe un vero peccato, non trova???Allora, viva la solidarietà!? risposi, e io e Paolo ci avviammo verso l?ascensore.Una volta all'interno misi finalmente una mano fra le gambe di Paolo afferrandogli il pacco, lui si lasciò toccare un attimo poi mi trasse a se e mi abbracciò accarezzandomi il culo, nello stesso momento mi sussurrò in un orecchio:?lo sai cosa mi piace di te???Che cosa?? gli chiesi.?che sei passivo ma non sei effeminato per niente, a guardarti nessuno penserebbe che vai con i maschi, ne da passivo ne da attivo, questo rende tutto più eccitante e proibito?.Gli risposi con fare sornione: ?in realtà speravo che tu fossi una femmina che si fingeva un maschio in chat, purtroppo ho avuto la conferma definitiva che non lo sei pochi secondi fa, quando ho sentito cos'hai fra le gambe?.?Che ci vuoi fare? Allora vuol dire che ti è andata male, stasera ti toccherà prendertelo nel culo, non si torna indietro? mi rispose lui stando al gioco.?Vuoi dire che sono fottuto???Non ancora, ma lo sarai presto? disse. Ci scambiammo un sorriso e in quel momento le porte dell'ascensore si aprirono, prendemmo le valige e quando mi chinai davanti a lui per prendere la mia non perse l'occasione di darmi un'altra manata sul culo, poi percorremmo il corridoio fino alla porta della nostra stanza, Paolo infilò la chiave magnetica nell'apposita fessura, la porta si aprì e lui mi fece cenno di entrare.?Prima tu? risposi.?Oh, no, sei tu la femmina, prima tu?.?Se la metti così allora dovresti prendermi in braccio? gli dissi sorridendo.?Hai ragione? esclamò, poi mi afferrò un polso, si passò il mio braccio dietro al collo mentre si abbassava, con l'altro braccio mi avvolse le cosce e mi caricò sulla sua spalla.?Ma non così!? esclamai ridendo.?Si invece, ti ho catturato, sei mio, adesso sono cazzi tuoi!? mi rispose.?In tutti i sensi? dissi io, e nel frattempo aveva già chiuso dietro di noi la porta con un piede e mi aveva scaricato sul letto, girato a pancia in giù e si era steso sopra di me mimando il coito mentre eravamo ancora vestiti.Il suo cazzo era duro come il marmo, lo sentivo dietro di me premere contro i miei jeans e rispondevo al gioco inarcando la schiena all'indietro offrendogli il mio culo per sentire meglio il suo strofinio contro di me. Infilò una mano sotto il mio bacino, mi slacciò la cintura e i pantaloni e me li abbassò fino a metà cosce, lo assecondai e nel frattempo slacciò anche i suoi jeans tirandosi fuori il cazzo e puntandolo contro il mio culo.?Sono questi i tuoi preliminari???Sono mesi che li facciamo in chat, i preliminari, e comunque questo è solo un assaggio di tutto quello che faremo questa notte?.?Non dovremmo riposare per la gara di domani?? risposi.?Chi se ne frega della gara! Te la do io, la gara!??Insomma mi vuoi inculare così? Senza nemmeno un po' di preparazione???Non eri tu che in chat dicevi che se fa un po' male è più bello? Comunque ti concedo un po' di gel lubrificante mentre prendo i preservativi e me ne metto uno? mi disse con tono deciso.?Nella mia valigia c'è tutto l'occorrente, fai presto prima che cambi idea? gli risposi.Si alzò, aprì la mia valigia e prese il tubetto del gel lubrificante, me lo lanciò sul letto, io lo aprii e me lo spalmai fra le natiche, mentre lo facevo vedevo lui srotolarsi il preservativo sul quell'asta di carne turgida che di li a poco si sarebbe intrufolata dentro di me.Quando ebbe finito e si stava avvicinando al letto io feci per togliermi i pantaloni e le mutande in modo da poter aprire le gambe ma lui mi disse di non farlo, ?riprendiamo da dove eravamo rimasti? mi ordinò.Riassestai i miei jeans a metà coscia, mi distesi di nuovo a pancia in giù sul letto col culo in bella mostra e lui venne a stendersi sopra di me guidando il cazzo fra le mie natiche fino ad incontrare il mio buchetto. Avere i jeans a quell'altezza mi impediva di aprire le gambe dava al nostro gioco un'atmosfera di dominazione da parte sua e sottomissione da parte mia, mi piaceva!?Vuoi che finga di non volere?? gli chiesi sapendo che a molti maschi piace.?No, ti voglio troia!? mi rispose.?Allora cosa aspetti a spingere e infilarmelo nel culo???Prendi un bel respiro perché adesso ti farò un po' male? mi ordinò.?Sei parecchio sicuro di te? dissi con tono di sfida, e in quell'istante scoprii che la sua sicurezza era fondata perché sentii la sua cappella allargare l'anello muscolare del mio ano indifeso e senza darmi il tempo di rilassarmi si fece strada dentro di me in un colpo solo, facendomi sentire la sua asta percorrere per tutta la lunghezza l'ultimo tratto del mio intestino, urtandomi contro la prostata e andare oltre. Lo sentii correre dentro di me deciso fino a raggiungere il massimo della penetrazione e mi pentii di non avergli dato retta quando mi disse di fare un bel respiro, perché stavo li a bocca aperta, con un palo di carne infilato violentemente nel culo che sembrava aprirmi in due, senza trovare la forza ne di urlare ne di lamentarmi.Si rese conto di aver esagerato un po' così mentre col suo peso sopra di me mi impediva di scappare mi accarezzò la testa e mi chiese: ?ti ho fatto male per davvero? Vuoi che lo tolga??Sbuffai un attimo per riprendere fiato poi gli risposi che era tutto ok, gli chiesi solo un momento per riprendermi prima che cominciasse a muoversi.?Prenditi il tempo che ti serve? mi disse dolcemente mentre iniziò a sbaciucchiarmi sul collo e sulle spalle, fu il momento in cui capii che quell'uomo non solo aveva un cazzo magnifico ma avrebbe anche saputo scoparmi facendomi godere invece di usare il mio culo solo per svuotarsi le palle lasciando che del mio piacere mi preoccupassi da solo.Rimanemmo fermi così per un po', con lui sopra di me che mi teneva impalato col suo cazzo duro e pazientemente aspettava che gli dessi il permesso di cominciare a fare su e giù, nel frattempo parlavamo di quanto buona fosse stata l'idea di incontrarci con la scusa della mezza maratona.?Vai, sono pronto, scopami!? gli dissi quando mi resi conto di aver ripreso il controllo dei miei muscoli e di essere in grado di rilassarmi per godermi i colpi del suo cazzo.E fu così che cominciò a muoversi dentro di me, distinguevo la sua cappella gonfia che correva su e giù per il mio intestino retto e la leggera conicità della sua asta faceva si che il mio ano venisse allargato ad ogni affondo per poi restringersi un po' ad ogni arretramento. I colpi forti del suo bacino contro le mie natiche, poi, condivano il tutto di un'ancora più eccitante atmosfera selvaggia.?Come va?? mi chiese.?Zitto, sto immaginando di essere in un bosco, che tu mi abbia rincorso, preso, buttato per terra e penetrato con la forza, all'inizio non volevo ma adesso ho scoperto che mi piace?.?Sei proprio una zoccola, tu vai nel bosco col culo cosparso di gel lubrificante??.Mi scappò una risata mentre gli rispondevo: ?e tu rincorri la gente nei boschi con il preservativo già calzato???Ti stavo osservando da un po' da dietro i cespugli e avevo già il cazzo duro sapendo che di li a poco ti avrei preso? mi rispose.?Quindi tu vai in giro per i boschi a seguire i maschi per poi prenderli, buttarli per terra e violentarli???Violentarli mai? rispose, ?diciamo che mi pongo la missione di far scoprire loro quanto gli piace e quanto sono zoccole se ancora non lo sanno?.Dopo averlo detto mi diede un altro bacio sul collo e mi accarezzò, io inarcai ancora di più la schiena facendo sporgere il mio culo verso di lui, allungai una mano fino a toccargli una natica che gli afferrai per tirarlo verso di me e gli dissi: ?adesso taci e scopami più forte!?.Il ritmo dei suoi colpi aumentò ancora e la forma perfetta del suo cazzo per il mio culo faceva si che nell'andare su e giù con colpi profondi e decisi, passasse sopra la mia prostata stimolandola finché, d'un tratto, sentii quel brivido lungo la schiena che parte da sotto le palle per arrivare fino al collo, l'orgasmo anale! Qualcosa di raro che avviene solo se chi ti scopa è particolarmente bravo e l'atmosfera fa si che tu possa lasciarti andare completamente, è un orgasmo più intenso, forte e duraturo di quello che si prova menandosi il cazzo o infilandolo dentro qualcuno, non è più bello, è diverso.Pensai alle parole del portiere circa la stanza insonorizzata e mi lasciai andare a gemiti di piacere che non mi ero mai preso la libertà di emettere prima, lui capì che stavo venendo e questo suo scoprire quanto mi stava facendo godere doveva aver aumentato la sua autostima al punto che mi afferrò forte per il petto come se avessi un paio di tette da strizzare, spingendo ancora più a fondo e più velocemente.Il mio orgasmo finì e lui era ancora li, dentro di me, rigido e vigoroso con le palle piene di sperma pronte ad essere scaricate, io ansimavo esausto e lui rallentò il ritmo fino a fermarsi poi disse:?Non ci credo, sei venuto mentre ti scopavo???Già, sembra che tu abbia fatto un ottimo lavoro? gli risposi sbuffando da quanto ero ancora sconvolto da quell'intenso orgasmo.?Posso toglierlo?? mi chiese.?Non vuoi venire dentro???Non mi va di venire nel preservativo? rispose.?Mi stai chiedendo di toglierti il preservativo, infilarmelo di nuovo e riempirmi il culo???Non saprei, certo mi piacerebbe ma ci conosciamo appena?.?Esatto? risposi, ?ci conosciamo appena, usiamo la testa?.?Hai ragione, posso toglierlo e menarmelo fino a schizzarti sulle chiappe???Ma certo!? gli risposi.Sentii il suo cazzo sfilarsi da dentro di me e quando mi resi conto che si era tolto il preservativo, invece di rimanere li a fare da bersaglio per il suo schizzo pensai che l'orgasmo che mi aveva appena regalato meritava di essere ricambiato quindi mi voltai, lo invitai a stendersi a pancia in su sul letto, presi in mano il suo cazzo ed iniziai a giocarci.Lo menavo su e giù scoprendo il suo glande mentre con l'altra mano gli massaggiavo le palle, sapevo che era poco lontano dal venire ma volevo tenerlo li un po' e a differenza delle donne, avendo anch'io un cazzo fra le gambe, sapevo bene come maneggiarlo fino a farlo arrivare ad un filo dal venire senza farlo scoppiare.?I pompini li fai?? mi chiese.Non gli risposi nemmeno, aprii la bocca e ingoiai la sua cappella gonfia, lo sentii solo dire: ?oh, si!?.Cominciai a succhiarlo girandoci attorno di tanto in tanto con la lingua, poi da di fianco mi spostai inginocchiandomi fra le sue gambe aperte così da poter leccare le sue palle e salire con la lingua lungo l'asta fino a stuzzicargli il frenulo, a quel punto spalancavo le labbra e lo accoglievo di nuovo nella mia bocca umida e calda infilandomelo giù fino in gola. Mentre lo facevo guardavo verso l'alto incrociando il suo sguardo, misi nuovamente la mano libera sulle sue palle, gliele accarezzai ancora mentre con l'altra menavo la sua asta e con le labbra avvolgevo il suo glande tenendolo in bocca e stuzzicandolo con la lingua.?Sto per venire, togliti o finirò per sborrarti in bocca? mi disse.Guardai ancora verso l'alto incrociando il suo sguardo cercando di fargli capire che poteva farlo, si lasciò andare e sentii il suo cazzo pulsare e diversi fiotti di sperma schiantarsi contro il mio palato.La tenni tutta in bocca e quando ebbe finito di spruzzare mi tirai su, aprii le labbra mostrandogli le mie fauci piene, poi la richiusi e gli mostrai che deglutivo tutto.Non ebbe il tempo di fare alcuna osservazione in merito che già ero di nuovo con la testa fra le sue gambe a pulire tutto il suo magnifico cazzo con la lingua.Mi spostai distendendomi su un fianco vicino a lui abbracciandolo, ?gran bel pompino? mi disse accarezzandomi, ?e dell'inculata non dici niente?? gli chiesi fingendomi offeso.?Mi è sembrato che ti sia piaciuto? mi rispose lui.?Si ma a te il mio culo è piaciuto o ti è piaciuto solo il pompino?? gli chiesi.?Dammi il tempo di riprendermi e ti mostrerò quanto mi piace il tuo culo, ti ricordo che io avrei voluto togliermi il preservativo e venirti dentro, sei tu che hai ripiegato sul pompino?Assunsi un'aria stizzita, gli diedi una manata ed esclamai: ?ah, e così il mio pompino era solo un ripiego???Smettila di fare la fighetta, lo sai quello che voglio dire? disse troncando la discussione.Mi alzai per andarmi a fare una doccia, mi diressi verso l'unica porta chiusa che non fosse l'uscio della meravigliosa stanza in cui mi aveva portato, l'aprii e scoprii che il bagno era altrettanto meraviglioso! Al centro c'era una grande vasca idromassaggio, rotonda e già piena di acqua.?Quando ho prenotato la stanza ho chiesto che ce la facessero trovare pronta? disse Paolo che nel frattempo mi aveva raggiunto, ?facciamo il bagno assieme??.Non risposi, mi avvicinai a lui e cominciai a togliergli i vestiti che fino a quel momento avevamo tenuto addosso nonostante ciò che avevamo appena fatto, quando fu nudo lui fece lo stesso con me spogliandomi come se stesse scartando un regalo che aspettava da tempo. Mi aveva appena fatto il culo e sborrato in bocca, ed aveva ancora voglia di me.Ci immergemmo nella vasca e ci appoggiammo con la schiena al bordo godendoci il massaggio delle bollicine, eravamo uno di fronte all'altro, ci guardavamo in faccia e ci scambiavamo sguardi di complicità finché mi alzai e gli voltai le spalle, mi misi carponi appoggiato al bordo mostrandogli il mio didietro e gli chiesi se gli andasse di insaponarmi.Non se lo fece dire due volte, si avvicinò e cominciò a insaponarmi la schiena e il culo, poi mi passò il sapone e lasciò che fossi io ad insaponare lui, me lo strofinai ben bene dappertutto poi gli dissi di sedersi sul bordo della vasca, gli sollevai prima una gamba poi l'altra e gli insaponai i piedi e le gambe fino all'inguine, glieli sciacquai per togliere il gusto del sapone e cominciai a succhiargli gli alluci. Era una cosa che prima non mi era nemmeno mai passata per la mente, non sapevo nemmeno perché lo stessi facendo, mi andava così e basta.Mi concentrai sul piede sinistro, succhiai dito per dito poi mi misi a leccare la pianta, il tallone, il collo, la caviglia e lentamente assaggiai tutto il polpaccio, l'interno della coscia fino ad arrivare finalmente all'inguine, il bordo della vasca in quel punto era abbastanza largo da permettergli di reclinare il busto all'indietro e appoggiarsi sui gomiti, alzò entrambe le gambe e io ebbi modo di infilare la lingua fra le sue natiche, rimasi un po' a leccare li in mezzo finché mi accorsi che il suo cazzo era di nuovo duro, così salii verso la sua asta leccandogli le palle, lo presi in mano e ricominciai a succhiarglielo.?Fammi andare a prendere i preservativi, voglio incularti ancora? mi disse.?Vado io? gli risposi.?Bene, così potrò guardarti il culo mentre vai di la?.Uscii dalla vasca, mi asciugai velocemente ed andai nella stanza da letto, afferrai la s**tola dei preservativi che prima avevamo lasciato sul letto assieme al lubrificante, mi fermai a riflettere un attimo e la ributtai dove l'avevo raccolta, presi solo il tubetto del gel lubrificante e tornai in bagno, entrai di nuovo nella vasca e porsi a Paolo il tubetto.?E i preservativi?? mi chiese.?Non volevi venirmi dentro???Si, ma...? e mentre stava per discutere quello che volevo concedergli lo interruppi dicendogli: ?mi sembri una persona per bene, lo sono anch'io e ogni tanto nella vita bisogna regalarsi una pazzia, non trovi??Lasciai il tubetto di gel nelle sue mani, mi allontanai raggiungendo l'altro bordo della vasca e mi misi di nuovo carponi col culo a sua completa disposizione.Si avvicinò e mentre mi aspettavo che mi spalmasse il lubrificante per poi incularmi senza troppi complimenti, sentii invece che mi baciava e mordicchiava le chiappe, poi infilò la faccia fra le mie natiche e con la lingua cominciò a leccarmi il buco. Cercai di sottrarmi per l'imbarazzo ma lui mi ammonì dicendomi di stare fermo e godermi il lavoretto, accettai e mi lasciai fare scoprendo che la cosa era talmente piacevole da mandarmi in fregola al punto che avrebbe potuto chiedermi qualsiasi cosa e me la sarei lasciata fare.Si fermò di leccarmi, mi spalmò il gel, si mise dietro di me e infilò deciso il suo cazzo pelle contro pelle dentro di me. Vedevo le nostre immagini riflesse nel grande specchio che prendeva tutta la parete, sul mio viso un'espressione di dolore, sul suo una di soddisfazione.?Fa male?? mi chiese con tono di scherno.?Tanto!? risposi guardandolo in faccia attraverso lo specchio mentre facevo un sorriso malizioso.?Allora bene!? esclamò tirandomi una sonora sculacciata che sulla mia pelle bagnata risuonò per tutta la stanza.?Ahia!? esclamai!?Dimmi che non ti piace e smetto subito? mi disse.?Vuoi che te lo tagli e me lo porti a casa per tenermelo nel cassetto del comodino? Perché è quello che potrei fare se lo togliessi adesso? gli risposi.?Così mi piaci!? mi disse mentre mi diede un'altra forte sculacciata, poi mi afferrò i fianchi ed iniziò a scoparmi deciso come ormai aveva ampiamente dimostrato di saper fare.Mentre lo facevamo così, in quella posizione, ci piaceva guardare le nostre facce nello specchio e commentare le nostre espressioni, in realtà non lo conoscevo da nemmeno tre ore ma tra me e lui era nata un'intesa e una complicità che non avevo mai avuto con nessuno.Andammo avanti così per un po', mi chiese se volevo cambiare posizione più volte e più volte io lo chiesi a lui, ma concordammo sempre che era bello così, guardando le nostre facce nello specchio mentre mi fotteva il culo, inoltre è inutile dirlo ma anche se farlo col preservativo è comunque bello e la sicurezza che da fa si che valga la pena di sacrificare un po' di piacere, il cazzo a pelle che mi corre nel culo è qualcosa di sublime.Mentre mi teneva per i fianchi e mi scopava il culo in quella posizione cominciò a raccontarmi di esperienze che aveva avuto prendendo donne in quella posizione, sia penetrandole davanti che dietro e sottolineando come la tonicità e la strettezza del mio culo gli piacessero di più.Sicuramente lo diceva per lusingarmi ma la cosa mi eccitava comunque.?Ho un'idea? disse a un certo punto, e nel mentre sfilò bruscamente il cazzo da dentro di me, poi mi fece spostare, si inginocchiò nel mezzo della vasca e mi invitò a sedermi sopra di lui, sempre di spalle, mi avvicinai e mi impalai di nuovo sul suo arnese enorme e duro, adesso lui mi scopava abbracciandomi da dietro e con una mano mi faceva una sega, d'un tratto sentii il ritmo dei suoi colpi cambiare, diventare più lento ma più profondo finché lo sentii svuotarsi dentro di me riempiendomi l'intestino di sperma, allo stesso tempo la sua mano che mi segava mi fece venire.Ad ogni spasmo io mio culo si stringeva attorno al suo cazzo facendo si che a me sembrasse più grosso e a lui il mio culo sembrasse più stretto.Il suo cazzo si affloscio dentro di me e il mio culo lo sputò fuori, ci lavammo a vicenda ed uscimmo dalla vasca per andarci a gettare sul letto esausti.L'indomani avremmo avuto la gara e dovevamo riposarci, inoltre di sicuro ci saremmo dovuti svegliare presto per via della gara, spegnemmo la luce, ci mettemmo a cucchiaio con lui dietro, ci demmo la buona notte e caddi in un sonno profondo.Nel buio della stanza sotto le lenzuola mi svegliai sentendo la mano grande, forte e decisa di Paolo che mi accarezzava le natiche e decisi di fingere di continuare a dormire almeno per un po', tanto per vedere dove sarebbe arrivato. Rimase a toccarmi per un po' poi si bagnò le dita con la saliva e me ne infilò uno nel culo, a quel punto non potevo più fingere di non accorgermene e fingendo di svegliarmi dolcemente gli dissi: ?hey, che bel risveglio! È già mattina???No, non è nemmeno mezza notte? rispose.?Facciamo un altro round?? chiesi.Senza dir nulla Paolo cominciò a strofinare il suo cazzo duro fra le mie chiappe, io presi il gel lubrificante sul comodino e glielo passai, me lo spalmò, riposizionò il cazzo e me lo mise nel culo di nuovo da sdraiati su un fianco nella stessa posizione in cui ci eravamo addormentati, mi scopò per un po' così poi io volli che si mettesse a pancia in su, gli salii sopra impalandomi sul suo cazzo ed iniziai a cavalcarlo di gusto.Afferrò il mio e cominciò a menarmelo mentre io mi muovevo su e giù sopra di lui facendo si che il mio culo massaggiasse il suo magnifico cazzo, andammo avanti così per un po' finché venni nella sua mano sborrandogli sulla pancia, in quel momento fermai il mio movimento per godermi l'orgasmo e fu lui ad iniziare a muoversi dentro di me ondeggiando il bacino da sotto, sentii subito il suo cazzo pulsare ed il suo sperma invadere di nuovo il mio intestino.Mi lasciai cadere su un fianco, gli voltai le spalle, mi abbracciò di nuovo da dietro e ci addormentammo, questa volta fino alla mattina.Ci svegliammo e con la scusa della preparazione per la gara mi misi a fare un po' di stretching tanto per farmi vedere in pose strane e provocarlo un po', inutile dire che mi saltò addosso e mi inculò di nuovo, poi uscimmo dall'albergo e ci recammo al via, ci radunammo con tutti gli altri atleti per la partenza ed iniziammo a correre uno vicino all'altro. Dopo i primi chilometri il gruppo si disperse, i più veloci erano andati avanti e i più lenti ormai ce li eravamo lasciati alle spalle al punto che spesso c'erano dei momenti in cui ci trovavamo abbastanza distanti dagli altri da poter parlare senza essere sentiti, si divertiva a stuzzicarmi dandomi di tanto in tanto una manata sul culo e facendo commenti su come esso appariva dentro i pantaloncini da corsa.?Non ci credo, stiamo correndo una mezza maratona e tu riesci ancora a pensare al mio culo?? gli dissi.Corremmo un altro po' stuzzicandoci a vicenda finché il percorso ci portò lungo un boschetto, ?devia nel bosco che voglio farti il culo? mi disse.?Ma no! Sono tutto sudato, ti pare???Meglio, fa più selvaggio, dai entra nel boschetto!?.Gli dissi di no un po' di volte più per lo sfizio di tirarmela che perché non volessi davvero, finché vidi che il boschetto più avanti stava per finire così decisi di non perdere l'occasione e improvvisamente deviai fuori dal percorso addentrandomi su un sentiero fra gli alberi.?Non fermarti, lasciati rincorrere un po', stavo pensando al giochino di ieri sera quando immaginavi che ti avessi rincorso e catturato nel bosco, adesso visto che abbiamo il bosco possiamo divertirci?.Non gli risposi nemmeno, rallentai solo il ritmo per premettergli di prendermi e così fece, mi buttò a terra a pancia in giù, mi sfilò i calzoncini da corsa, si sputò su due dita, mi insalivò il culo, mi salì sopra e mi penetrò bruscamente facendomi parecchio male, di quei dolori che però si trasformano subito in piacere. Mi lamentai un po' e quando con molta gentilezza mi chiese se avesse dovuto toglierlo gli risposi di non fermarsi nemmeno se glielo avessi chiesto.?E come faccio a capire se non vuoi davvero e non fai più finta?? mi chiese lui.?Scopami e taci!? gli risposi.Cominciò a muoversi dentro di me mentre io gemevo e fingevo di cercare di divincolarmi, sapevamo tutti e due che se avesse lasciato la presa io sarei rimasto sotto, ma era un bel gioco così ed era giusto che ogni uno di noi due recitasse la sua parte.Continuò a scoparmi e io rimasi li a subire tutt'altro che disgustato, contrariamente a quanto mi impegnassi di recitare, mi sborrò dentro un'altra volta poi mi girò e mi fece una sega fino a far venire anche me per ricambiare il favore, ci ricomponemmo, uscimmo dal boschetto e riprendemmo la corsa verso il traguardo.
09-11-2021, at 08:22 PM
Alýntý
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